Ultima modifica: 15 Marzo 2019
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Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento(PCTO)

La Legge di bilancio approvata dal Parlamento nel dicembre 2018 ha ridefinito le caratteristiche dell’Alternanza scuola lavoro così come erano state previste dalla legge 107/2015 (“Buona scuola”). Sulla base del nuovo provvedimento:

  • i percorsi di alternanza cambiano nome assumendo quello di “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (PCTO);
  • viene ridotto il monte ore da svolgere negli ultimi tre anni:
    • almeno 210 ore negli Istituti Professionali (da 400);
    • almeno 150 ore negli Istituti Tecnici (da 400);
    • almeno 90 ore nei Licei (da 200);
  • viene corrispondentemente effettuato un significativo taglio delle risorse messe a disposizione;
  • l’effettuazione di tali Percorsi non rappresenta più – almeno per l’anno scolastico 2018-19 – un prerequisito di accesso all’Esame di Stato;
  • conseguentemente, il resoconto critico di tali esperienze, da parte del candidato all’Esame di Stato, non costituisce, anche questo almeno per l’anno in corso, il punto di partenza e l’elemento preponderante su cui deve essere basato il colloquio d’esame, a differenza di quanto invece prevedeva la normativa precedente; permane, altresì, l’obbligo di esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO.

La nuova normativa, oltre a prevedere un significativo ridimensionamento del numero di ore e delle risorse messe a disposizione delle scuole, cambia sia lo scenario in cui iscrivere tali esperienze sia le finalità che ne stanno alla base.

I percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro perseguivano le seguenti principali finalità:

  1. fornire agli studenti occasioni di apprendimento o di trasferimento delle competenze disciplinari acquisite a scuola in un contesto lavorativo e viceversa;
  2. fornire agli studenti occasioni di consolidamento delle competenze sociali (autonomia, responsabilità, rispetto del lavoro altrui, ecc.) in un contesto lavorativo, molto differente da quello scolastico;
  3. contribuire ad avvicinare il mondo della scuola al mondo del lavoro e alle sue specifiche problematiche;
  4. fornire agli studenti contesti di esperienza utili a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini, delle proprie competenze, in funzione di una scelta post diploma più consapevole e ponderata (orientamento).

In quest’ottica, l’Alternanza scuola-lavoro si configurava come una metodologia didattica innovativa del sistema dell’istruzione, basata sull’equivalenza culturale ed educativa tra le forme di apprendimento “in aula”e quelle acquisibili in contesti lavorativi o esterni alla scuola. A tal fine, i periodi di permanenza presso i luoghi di lavoro (tirocini o stage) ne costituivano l’esperienza centrale, tra le altre previste (Imprese Formative Simulate e progetti particolari di vario genere).

Naturalmente, l’attuale configurazione dei PCTO non esclude che si programmino tirocini presso aziende e contesti lavorativi di vario genere: l’asse viene però spostato più sullo sviluppo di competenze acquisibili trasversalmente tra le varie discipline di studio, in aderenza a progetti che possono non necessariamente avvalersi del contributo – in passato decisivo – di soggetti esterni.

Riguardo alle finalità dei PCTO, queste sono più intuibili dalla loro denominazione che non deducibili al momento da esplicite Linee guida, delle quali si attende a breve la declinazione da parte del MIUR.

Rispetto alle quattro elencate per i vecchi percorsi di Asl, si ritiene che quella più aderente agli attuali percorsi, sia quella di:

  • fornire agli studenti contesti di esperienza utili a favorire la conoscenza di sé, delle proprie attitudini, delle proprie competenze, in funzione di una scelta post diploma più consapevole e ponderata (orientamento).

Sulla base di quanto sopra, e tenendo conto sia dei tagli di bilancio sia dell’entrata in vigore del provvedimento a partire già dall’anno in corso 2018/19, il nostro Istituto ha dovuto procedere a una rimodulazione della progettazione triennale approvata nell’a.s. 2017-18, ridefinendo ore e progetti per le singole classi, come risulta dal piano approvato dal Collegio dei docenti.

Osservandone i dettagli, si potrà desumere che – al di là di singoli progetti che prevedono comunque periodi di permanenza degli studenti presso contesti lavorativi e/o scambi esperienziali di vario genere con essi – l’Istituto ha deciso di preservare, in ogni caso, per gli studenti l’opportunità di effettuare, su base volontaria, significative esperienze di tirocinio, in esubero al monte ore minimo indicato dall’attuale norma.

ORGANIZZAZIONE GENERALE DEI PCTO

Tutte le classi del triennio dell’IIS Cremona realizzano i PCTO, se pur con modalità differenti, (una per il Liceo e l’altra per l’ITE), secondo progetti declinati per anni di corso e per singole classi, deliberati dal Collegio docenti e adottati formalmente da ogni C.d.c., che li fanno propri, con i dovuti margini di autonomia nel rispetto del quadro progettuale deliberato.

I PCTO (a differenza delle precedenti esperienze di ASL) privilegiano esperienze a classe intera e si realizzano mediante attività svolte nella modalità del Project work o con la costituzione di aziende virtuali (I.F.S.: Impresa Formativa Simulata), in considerazione della valenza formativa e orientativa di tali metodologie progettuali.

Esperienze di questo genere privilegiano la metodologia “learning by doing”; nel primo caso (project work) prevedono lo sviluppo di progetti relativi a obiettivi prefissati e a contesti reali che, partendo dall’analisi delle motivazioni a cui il progetto è chiamato a rispondere, arrivano a concretizzare in un prodotto specifico l’idea che risponde a quanto previsto; nel secondo caso (I.F.S.: Impresa Formativa Simulata) presumono la costituzione di aziende virtuali (I.F.S.: Impresa Formativa Simulata) che svolgono un’attività di mercato in rete con il supporto di aziende reali tutor.

Il tirocinio lavorativo in azienda, di durata variabile per i due percorsi, è invece lasciato alla libera scelta degli studenti, che possono in tal modo incrementare e completare il percorso orientativo e formativo.

In ogni caso, ciascuna di queste attività prevede la progettazione da parte del Consiglio di classe, la nomina di tutor scolastici che possano seguire sia il lavoro di classe che quello individuale e volontario in azienda e l’individuazione di partner esterni (Aziende, enti, associazioni) che forniscano stimoli e strumenti di lavoro utili alla realizzazione dell’attività prevista.

Anche alla luce della pregressa esperienza di ASL, i partner potranno essere:

  • per l’ITE, in genere, studi professionali (soprattutto commercialisti e talvolta legali), aziende di servizi operanti in ambito finanziario, informatico e del mercato del lavoro, imprese che operano nel settore della distribuzione e produzione di beni (arredamento, climatizzazione, prodotti per la casa, ecc.), con cui definire attività formative coerenti con il percorso di studi in ambito economico, finanziario e di gestione informatica dell’azienda.
  • per il Liceo, soggetti sia pubblici (Università, biblioteche, ospedali, musei, ecc.) sia privati o del privato sociale (Enti, Associazioni, Cooperative), che afferiscono a diversi settori (formazione, ricerca, editoria, nel sociale, ecc.), con cui condividere progetti a forte valenzasociale, culturale, civica.

PCTO_IISCremona_2019

Modulistica

PCTO- Liceo Cremona PCTO-ITE Zappa