Ultima modifica: 25 Ottobre 2016

Tutti alla meta

 

PROGETTO  “TUTTI ALLA META”

PREMESSA

L’IIS Cremona-Zappa  supporta la “diversità”, sia intesa come svantaggio certificato , sia come bisogno educativo speciale e garantisce la piena integrazione di tutti gli alunni.

L’offerta formativa, infatti, propone a tutti gli alunni adeguati strumenti di crescita, basandosi su alcuni principi fondamentali:

  • Rispetto dei diversi tempi di apprendimento;
  • Personalizzazione degli interventi;
  • Sostegno allo studio;
  • Coordinamento e flessibilità degli interventi.

La presenza di alunni disabili e con difficoltà di apprendimento (dislessia, disgrafia e discalculia) è aumentata in questi ultimi anni, ma tale inserimento non ha reso avuto effetti negativi, quanto piuttosto ha costituito un vantaggio per tutti gli alunni, sia per chi ha difficoltà particolari sia per gli altri, e ha consentito a tutti di imparare comportamenti e valori preziosi, fondamentali per la crescita individuale e per la maturazione civile della società.

La presenza di alunni stranieri nel nostro Istituto è un fenomeno abbastanza recente ma in continua crescita dovuto all’aumento di famiglie immigrate che si stabiliscono nel nostro territorio. L’integrazione di questi alunni è uno degli obiettivi prioritari che racchiude tre momenti fondamentali: l’accoglienza, l’intervento linguistico ed una specifica attenzione alla dimensione interculturale all’interno delle varie discipline.

Con il progetto “Tutti alla meta” s’intende, quindi, realizzare una “piena integrazione”.

Ciò significa che garantire a tutti gli alunni, a prescindere dalla loro disabilità e difficoltà linguistiche e comunicative, la frequenza piena della scuola, beneficiando di speciali sostegni e servizi al suo interno, divenendo parte integrante del gruppo classe e della comunità scolastica.

Tutto ciò si realizzerà mediante un diffuso e capillare lavoro di rafforzamento della qualità professionale degli insegnanti specializzati, di quelli curriculari e di tutto il personale sulle problematiche della disabilità, del disagio e dell’integrazione degli alunni immigrati, mediante azioni di aggiornamento e l’attivazione di laboratori didattici in cui sia possibile realizzare interventi di sostegno alla didattica e alla educazione interculturale.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

 

SOGGETTI

  • Alunni disabili certificati,
  • Alunni con difficoltà di apprendimento.
  • Alunni BES
  • Alunni stranieri di recente immigrazione e con difficoltà con la lingua italiana.
  • Docente Funzione strumentale BES e docente referente stranieri
  • Docenti gruppo H.
  • Docenti dei consigli di classe

 

 

FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PROGETTO

 

  • Creare una reale integrazione dell’alunno con difficoltà (disabilità, disagio cognitivo difficoltà d’apprendimento, alunno immigrato) nel sistema scuola e nel suo ambiente di vita che si realizzerà attraverso lo sviluppo della sua personalità e l’acquisizione di saperi, competenze, autonomie personali, strumentali e sociali.
  • Sviluppare la qualità dell’apprendimento e le abilità di “problem solving” attraverso le dinamiche che si attuano tra alunni con disabilità, il lavoro con lo strumento informatico e software multimediale quale mediatore dell’apprendimento stesso.
  • Fornire all’alunno straniero di recente immigrazione gli strumenti linguistici per poter comunicare e apprendere, consapevole degli specifici linguaggi disciplinari
  • Aiutare i ragazzi a sviluppare conoscenze, atteggiamenti e abilità importanti per vivere in una società multietnica e multiculturale.
  • Creare nelle classi di un clima aperto e positivo allo scambio interculturale.

 

OBIETTIVI

  • Potenziare la biblioteca “specialistica” e la “software-teca” per facilitare la fruizione da parte di insegnante e genitori
  • Garantire la fruizione delle tecnologie a tutti gli alunni con disabilità che le possono usare come strumenti personali per l’autonomia e l’integrazione.
  • Costruire percorsi individualizzati (unità di apprendimento) con software specifici per le varie disabilità e difficoltà di apprendimento (dislessia, disgrafia e discalculia) sulla base delle necessità.
  • Creare una raccolta delle esperienze di lavoro riproducibili nel futuro (banca dati con i casi seguiti, gli obiettivi delle unità create, il percorso di lavoro e le proposte operative).
  • Attuare percorsi sistematici di apprendimento dell’italiano L2.
  • Facilitare lo sviluppo di abilità linguistiche più astratte che permettano l’accesso agli apprendimenti disciplinari.
  • Adeguare le programmazioni alle abilità raggiunte dagli alunni stranieri.
  • Valorizzare la lingua e la cultura di origine.
  • Incoraggiare i momenti di socializzazione tra i ragazzi stranieri e i compagni italiani.
  • Accogliere e sostenere nel loro percorso scolastico gli alunni stranieri, fornendo loro gli strumenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi individuati dal C. d.C..
  • Realizzare curricula individualizzati in relazione alla situazione di partenza degli alunni con disagio (handicap, difficoltà di apprendimento e alunni stranieri).

 

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

 

Il progetto può essere suddiviso in varie fasi:

  1. FASE PRELIMINARE DI ANALISI
  • Analisi dei bisogni formativi degli alunni con difficoltà.
  • Partecipazione ad attività di formazione del personale docente:
  • attività di formazione attraverso corsi di formazione tradizionali (Dislessia e disagio – prof.ssa Caronni e dott. Rinaldi )
  • attività di formazione online attraverso il portale del MPI per la scuola nell’uso degli ausili tecnologici nell’integrazione degli alunni disabili (http://www.bdp.it/handiteco) del personale docente interessato alla realizzazione del progetto;
  • attività di formazione online attraverso il portale per l’educazione interculturale dell’Istituto Nazionale di Ricerca Educativa (http://www.indire.it/intercultura/).

 

  1. FASE DI ACQUISIZIONE ATTREZZATURE E SUPPOTI DIDATTICI
  • acquisto di attrezzature informatiche (computer multimediali, tavolette grafiche, mouse e stampanti)
  • acquisto di software specialistico per arricchire la scarsa dotazione;
  • acquisto testi specialistici per le difficoltà di apprendimento;
  • acquisto di libri e testi per l’italiano L2 (alunni stranieri);
  • realizzazione della biblioteca e “software-teca”;

 

  1. SVILUPPO ATTIVITA’ E LABORATORI ALUNNI DISABILI /DIFFICOLTA’ APPRENDIMENTO
  • Sviluppo delle attività di laboratorio informatico specialistico.
  1. ACCOGLIENZA STUDENTI IMMIGRATI STRANIERI

Il flusso delle attività è il seguente:

  • Il personale di segreteria, ove possibile coadiuvato dalla Prof.ssa Leone referente alunni Stranieri, aiuta la famiglia nella compilazione della modulistica necessaria per la frequenza a scuola,
  • dà orientamenti relativi ai servizi sociali presenti sul territorio.
  • Successivamente si avvia l’inserimento graduale nella scuola e nella classe
  • si struttura un percorso di conoscenza reciproca e di prima accoglienza.
  • Si prevedono anche momenti di conoscenza ed orientamento all’interno degli spazi scolastici e delle attività che vi si svolgono.
  • Si somministrano poi delle prove d’ingresso, per verificare la competenza linguistica di partenza. In questa fase, che può durare circa un mese, si privilegia il rapporto con l’insegnante.

 

  1. ALFABETIZZAZIONE STUDENTI STRANIERI DI RECENTE IMMIGRAZIONE
  • Organizzazione delle attività del laboratorio di lingua italiana (come L2), con la stesura di piani di lavoro individualizzati, per piccoli gruppi, per la classe o gruppo di classi. Queste attività linguistiche suddivise in livello base, pre-intermedio e intermedio verranno scolte prevalentemente in orario curriculare e, ove possibile, extracurriculare serviranno per il supporto linguistico.
  • Attuazione di percorsi didattici individualizzati con lo scopo di sviluppare attività di recupero /sostegno disciplinare.

 

METODI E STRATEGIE

I metodi e le strategie (strumenti educativi) che verranno utilizzati durante la fase di sviluppo del progetto sono vari e diversificati. Si farà ricorso, prevalentemente, a:

  • attività in classe;
  • attività individualizzate basate sul bisogno dell’allievo/a e calibrate sulle sue capacità che saranno sollecitate, rafforzate e sviluppate;
  • attività ludico-espressive e di manipolazione (alunni diversamente abili);
  • laboratori di informatica;
  • attività di alfabetizzazione e consolidamento linguistico in italiano come L2 (attività di supporto linguistico);
  • progettazione di percorsi individualizzati per piccoli gruppi (due-tre alunni o più, in base alle esigenze e all’orario) per il recupero disciplinare;
  • preparazione di materiali didattici semplificati per il recupero dei contenuti delle singole discipline;
  • Inoltre l’accoglienza e l’integrazione dell’allievo con disagio all’interno del gruppo classe sarà particolarmente curata al fine di realizzare e garantire un clima relazionale sereno e quindi favorevole all’apprendimento.

 

RISULTATI ATTESI

Per gli alunni disabili e con difficoltà d’apprendimento:

  • costruzione di laboratori per alunni diversamente abili e con difficoltà di apprendimento; (laboratorio informatico);
  • risultati di apprendimento sempre migliori per raggiungere il “successo formativo”;

Per gli alunni stranieri:

  • ambientazione graduale nella nuova realtà scolastica italiana;
  • acquisizione della lingua italiana nei suoi diversi aspetti (livellotecnico/funzionale, livello comportamentale, livello semantico-testuale);
  • conoscenza di alcuni aspetti della cultura italiana.

Per tutti gli alunni:

  • superamento di una visione stereotipata dello straniero e del diverso;
  • apertura ad esperienze diverse che tendano a prevenire fenomeni di razzismo e intolleranza;
  • conoscenza di usi e costumi, credenze e modi di vita dei paesi di provenienza dei compagni stranieri.

Per i docenti:

  • realizzazione di una raccolta delle esperienze di lavoro riproducibili nel futuro;
  • creazione di una biblioteca aggiornata e ragionata sull’handicap e il disagio nell’apprendimento;
  • realizzazione “software-teca specialistica” per le varie forme di disagio;
  • raccordo tra docenti per realizzare un percorso didattico interculturale e/o multiculturale;
  • messa a punto di piani di lavoro individualizzati e/o di piccolo gruppo, di classi aperte, per gli alunni coinvolti dal progetto.

 

MOMENTI E MODALITÀ DI VERIFICA

Per gli allievi disabili e con difficoltà d’apprendimento la valutazione si baserà su prove strutturate, adeguate alle attività svolte ed alle capacità degli allievi. Essa sarà affidata ai docenti delle singole discipline che, in collaborazione con il docente di sostegno, verificheranno i criteri definiti e il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel P.E.I o P.D.P.

Per i docenti delle classi interessate si baserà sulla collaborazione con l’insegnante di sostegno finalizzata a migliorare il percorso educativo e didattico dell’allievo diversamente abile e volta a creare un clima positivo con il gruppo classe in cui è inserito l’allievo in difficoltà.

Per quanto riguarda gli studenti di recente immigrazione la verifica del progetto sarà effettuata dai consigli di classe che controlleranno le modalità di inserimento e di apprendimento raggiunto e il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati nei Percorsi Personalizzati.

La coerenza generale del progetto e l’effettiva capacità di rispondere ai bisogni dell’utenza sarà invece a carico del Collegio dei docenti che esaminerà i risultati del progetto stesso alla fine dell’anno scolastico.

 

STRUMENTI DI VERIFICA DEL PROGETTO

Il progetto prevede la stesura di una relazione consuntiva annuale del Gruppo H per verificare la validità degli interventi stabiliti in sede di programmazione e di realizzare del progetto allo scopo di apportare i necessari adeguamenti.

E’ previsto l’esame della relazione consuntiva annuale in sede di Collegio dei docenti.

 

DURATA DEL PROGETTO

Il progetto prevede uno sviluppo temporale di circa un anno scolastico nella realizzazione della biblioteca e software-teca specialistica a partire dalla fase di pianificazione delle attività. L’esperienza delle attività laboratori possono essere riproducibili in futuro.

 

 

RISORSE UMANE

Docenti

  • Docenti Gruppo H;
  • Docente di sostegno
  • Insegnanti della classi coinvolte.

Collaboratori esterni

  • Personale esterno per la mediazione culturale (se necessario).
  • Personale ATA
  • Collaboratori scolastici.

 

BENI E SERVIZI

Risorse strumentali

  • Aule, laboratori;
  • Sussidi didattici da acquistare (libri e software specialistico)

Referenti

prof.ssa Olivia Leone

prof.ssa  Antonella Cuconato